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“Sarebbe una vera follia far ripartire il 16 ottobre le cartelle esattoriali di Equitalia, i pignoramenti e quant’altro: insieme allo stato d’emergenza, il Governo deve mantenere in vita tutte le misure, che tutelano, sia pur minimamente, la sopravvivenza delle imprese”. Paolo Bianchini (Movimento Imprese Ospitalità Italia) lancia l’ennesimo grido d’allarme: “Le nostre aziende vivono una drammatica crisi di liquidità, ci sono stati suicidi, ogni giorno qualche bar o ristorante chiude definitivamente e il Governo, che assiste passivo a questa tragedia economica e sociale, adesso ha la bella idea di far ripartire nove milioni di cartelle esattoriali”.

Stop all'invio delle cartelle Equitalia Le imprese chiedono un altro rinvio - Italia a Tavola

“Il Parlamento – conclude Bianchini – deve far sentire la sua voce, deve far capire a Conte, Gualtieri, Zingaretti e Di Maio che procedere in questo senso, oltre che folle, sarebbe criminale: significherebbe dare il colpo di grazia al nostro e ad altri comparti già sull’orlo del disastro. L’auspicio è che la parte sana della politica, quella che ancora lavora a tutela di cittadini, lavoratori e imprenditori si mobiliti e scongiuri questa ipotesi, prorogando almeno fino al termine dell’anno il pagamento delle cartelle di Equitalia riscossione”.

(Per maggiori informazioni: www.mioitalia.it)

 


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